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amiat video kinoglaz

Grazie a tutti i torinesi che non lo fanno.

Anche piccoli gesti apparentemente innocui e quotidiani atteggiamenti incuranti provocano un degrado tangibile e francamente insopportabile, del luogo in cui viviamo. Mozziconi, chewingum, cartacce, piccoli involucri plastici abbandonati in cortili, piazze, vie. Per non parlare delle cacche dei cani sui marciapiedi… Comportamenti incivili che purtroppo continuano ad essere abbastanza diffusi più di quanto una comunità sufficientemente civilizzata possa tollerare, e così radicati da sembrare quasi inestirpabili. Spesso si dice che sia un problema culturale dell’area mediterranea e che ad altri latitudini in Europa questo problema sia molto ridotto.

Amiat lo sa bene. Sono anni che lavorano sulla comunicazione e l’educazione alle buone pratiche. Con la campagna #iononlofaccio si inverte il punto di vista: non si accusa più il cittadino cattivo – per altro probabilmente refrattario anche a questo tipo di messaggi – bensì si ringrazia quello virtuoso che, gratificato, può diventare egli stesso veicolo del messaggio, motore di cambiamento e controllore sociale. Più o meno come succede alle altre latitudini di cui sopra.

E allora ecco, a supporto della campagna, i sei brevissimi spot animati, usati sui social e al cinema, realizzati con tecnica flat iperminimalista, proprio per rendere più essenziale possibile il messaggio. Con un pizzico di cinismo e un po’ di buonumore. Più una serie off, interamente realizzata con iPhone e usata come teaser unbranded sui social, con un pizzico di buonumore e tanto cinismo.

Spot realizzato per Biennale Democrazia 2019.

Cliente:
Amiat
Agenzia:
Simonetti Studio
kinoglaz:
Regia e motion graphic